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25 Novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne.

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Oggi, 25 novembre, ricordiamoci che i panni sporchi non si lavano in casa e che il silenzio non protegge, perchè è la voce che può cambiare le cose.  Ogni donna ha il diritto di vivere libera, rispettata, valorizzata e di sentirsi al sicuro.  La violenza sulle donne non è solo un fatto privato (forse non lo è proprio), è una ferita sociale che dalle case si propaga nei luoghi di lavoro, nelle strade, nei luoghi pubblici e prende forma con la prevaricazione psicologica, verbale, fisica ed economica.  La violenza non riguarda solo le cronache, non è qualcosa fuori dal nostro mondo, è la vita quotidiana che viviamo tutti i giorni, è la società di cui facciamo parte, sono i valori che portiamo dentro e insegniamo al prossimo.  E' un fenomeno complesso, perché spesso si nasconde dietro silenzi e paure: il livido giustificato, il mobile di casa rotto per distrazione, la poca voglia di uscire con le miche o i brutti voti a scuola e tanti altri segni che comunicano altri sig...

17 Novembre Giornata Mondiale Prematurità.

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Oggi, 17 Novembre, si celebra la Giornata Mondiale dei Bambini Nati Prematuri. La nascita prematura, che avviene prima della 37' settimana di gestazione, non è solo un evento medico, è un'esperienza emotivamente e psicologicamente intensa, che coinvolge il bambino, i genitori e l'intero sistema familiare.  La fragilità fisica dei neonati prematuri si intreccia con la vulnerabilità emotiva dei genitori, che spesso vivono sentimenti contrastanti di paura, speranza e senso di impotenza.  Infatti, ansia, sensi di impotenza, vulnerabilità, e fragilità sono gli stati d'animo che caratterizzano le giornate dei genitori che vivono la terapia intensiva dei loro figli prematuri, che, secondo i dati riferiti dal quotidiano La Repubblica (del 14 novembre) in Italia ogni anno sono più di 25.000 bambini.  La nascita improvvisa interrompe l'attesa e genera un senso di perdita del tempo naturale della gravidanza, che è anche naturalezza del vivere quotidiano. Questa brusca interruz...

Solitudine e isolamento: un paradosso moderno.

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La Presidente del CNOP Maria Antonietta Gulino, intervistata dal giornale La Stampa, ha sottolineato che "la solitudine è in forte aumento e l'isolamento va di pari passo".   Dal mio punto di vista un paradosso! Viviamo in un'epoca iperconnessa, ma mai come oggi ci sentiamo soli. La solitudine non è solo l'assenza di compagnia, ma una disconnessione emotiva che può colpire anche coloro che sono circondati da tante persone.  Spesso la causa dell'isolamento dipende dai ritmi frenetici e frammentati della vita, dalla digitalizzazione della comunicazione, a cui consegue una fragilità relazionale e sociale.  La psicologia e i percorsi di crescita personale e consapevolezza possono fare tanto per comprendere e arginare questa problema: non parlo di soluzioni magiche, ma di strumenti per ascoltare se stessi e rivedere la realtà circostante in modi differenti.  Se la realtà, la cultura e le politiche sono (per ora) quello che sono, bisogna assumersi personalmente la r...

"Perchè pensiamo al Natale già a Ottobre?" Sveliamo i segreti della mente.

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Siamo ancora a Ottobre, vestiti con t-shirt e giubbini leggeri, eppure già pensiamo al Natale  con i suoi addobbi, le sue luci e tutta l'atmosfera festosa:  Per quale motivo sacrifichiamo la magia dell'autunno preferendo quella natalizia? La tendenza ad anticipare il Natale è influenzata da diversi bias cognitivi, ovvero schemi di pensiero che alterano la percezione della realtà.  Uno tra tutti è il bias di "disponibilità": appena i primi simboli natalizi compaiono su media e social, la memoria ne viene invasa, rendendo l'idea del Natale più accessibile e frequente.  Il secondo bias coinvolto è quello dell'"ancoraggio": dopo che il primo stimolo natalizio ha fatto la sua comparsa nella mente, la tua attenzione si ancora su questo elemento, ignorando gli avvenimenti stagionali dell'autunno.   La forte pressione sociale e culturale (oltre al marketing) rafforza il bisogno di appartenenza e di condivisione, rendendo il Natale un punto di riferimento...

Come spegnere il monologo interiore.

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Il monologo interiore è quella voce che, incessantemente, commenta, giudica, anticipa, e rielabora ogni esperienza. A volte può essere utile, ma il più delle volte diventa fonte di stress, ansia e auto-svalutazione.  Spegnere il monologo interiore è difficile, in quanto una volta che inizia non si ferma e provare a zittirlo vorrebbe dire entrare in conflitto con esso: un conflitto aspro, destinato a bruciare molte energie con scarse probabilità di successo.  Il metodo più efficace non porta a zittire il monologo interiore, ma a  trasformarlo   attraverso la consapevolezza: imparando a osservare i pensieri che formano questo monologo, impari a prenderne le distanze, a non identificarti con essi e, soprattutto, capisci che i pensieri non sono la realtà, ma prodotti della mente, che possono essere cambiati e, quindi, trasformati.  Il risultato  è che impari a ridurre il loro potere e la loro frequenza. Ora è probabile che tu ti stia chiedendo come fare? L...

15 Ottobre Giornata Internazionale Lutto Perinatale.

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C'è un dolore che spesso resta invisibile: è il lutto perinatale. Il 15 Ottobre, nella Giornata Internazionale sul Babyloss, ci fermiamo per riconoscere questo spazio e questo tempo di assenza e di amore, per dare voce e accogliere con presenza autentica a chi ha perso un figlio ancora prima di poterlo abbracciare.  Da anni accompagno genitori in questo percorso, perchè so quanto sia difficoltosa la strada della ripresa.  Spesso la scarsa conoscenza sull'argomento porta le persone (professionisti sanitare, amici e parenti) a "consolare" i genitori in lutto con frasi che fanno più male che bene. Dire che "succede", "fatevi forza e andate avanti", "rassegnati e accettalo, sono passati 6 mesi", sono frasi che accentuano il dolore, non aiutano, al contrario aumentano la tristezza, il senso di impotenza e vulnerabilità.  Sono dell'idea che questa giornata non è per i genitori in lutto, loro non hanno bisogno di una ricorrenza per ricordare...

10Ottobre Giornata Mondiale del Benessere Psicologico.

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Il 10 Ottobre ricorre la Giornata Mondiale del benessere Psicologico. In un mondo che corre e che cambia rapidamente, il benessere psicologico non è un lusso: è una necessità. Eppure, troppo spesso si relega agli angoli dell'agenda, come se prendersi cura di sè fosse un atto secondario.  Questa giornata è stata istituita per ricordarci che il benessere emotivo è la base di ogni relazione, decisione e gesto quotidiano.  Ma cosa significa davvero "stare bene dentro di sè"? L'Organizzazione Mondiale della sanità sottolinea che il benessere non è la semplice assenza di malessere o problemi. E' molto di più.  Significa riconoscere le proprie forze, le proprie risorse, sentire le proprie emozioni e accettarle senza giudizio.  Significa creare spazi sia fisici che mentali, dove per semplicemente stare, riflettere, rigenerarsi, senza dare o darsi giustificazioni. Significa saper dire di "no" quando serve, senza provare sensi di colpa. Significa dire di "sì...